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[headlines] Ossetia del sud: Arrivati i primi aiuti umanitari UNHCR
2008-08-12 17:22:07
UNHCR, 12 agosto 2008 -- Il primo volo umanitario dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) carico di materiali per i civili coinvolti nel conflitto in Ossezia del Sud è arrivato in Georgia questa mattina. Secondo le stime, le persone costrette a fuggire dai combattimenti si aggirano ormai intorno alle 100mila.
Un Boeing 707 affittato dall'UNHCR è atterrato all'aeroporto di Tbilisi alle 11,45 ora locale, portando nella capitale georgiana 34 tonnellate di tende, taniche, coperte e set da cucina dal deposito di emergenza centrale dell'UNHCR a Dubai. Il ponte aereo di aiuti umanitari e le altre iniziative intraprese per far fronte all'emergenza, tra cui il dispiegamento di un maggior numero di operatori, sono finanziati con un prelievo, approvato ieri dall'Alto Commissario António Guterres, di 2 milioni di dollari dal fondo per le emergenze dell'UNHCR.
Si tratta del primo volo umanitario delle Nazioni Unite a raggiungere la Georgia da quando, venerdì scorso, è scoppiato il conflitto nella regione separatista dell'Ossezia del Sud. Un secondo volo dell'UNHCR è in programma per domani e partirà da Copenaghen, dove è situato un altro dei centri di smistamento logistico dell'agenzia. In totale, i due voli trasporteranno oltre 70 tonnellate di aiuti umanitari, sufficienti per 30mila persone, che andranno ad aggiungersi a quelli prelevati dai magazzini dell'UNHCR in Georgia e già distribuiti dall'agenzia.
L'UNHCR ha offerto assistenza umanitaria sia alla Russia che alla Georgia. L'agenzia è presente in entrambi i Paesi, incluse la regione autonomista georgiana dell'Ossezia del Sud e quella dell'Ossezia del Nord, nella Federazione Russa. In Georgia l'UNHCR dispone di sei uffici e può contare su più di 50 operatori che si occupavano già prima del conflitto attuale di circa 275mila tra sfollati, rifugiati, apolidi e rimpatriati. Il numero di persone lontane dalle proprie case, purtroppo, sta crescendo in queste ore.
Secondo le ultime cifre fornite dai due governi, le persone costrette a scappare a causa del conflitto sono circa 100mila. Gli ultimi dati forniti dai funzionari russi in Ossezia del Nord indicano in circa 30mila i rifugiati nella regione fuoriusciti dall'Ossezia del Sud. Secondo le autorità georgiane, qualche migliaio di persone sarebbe fuggito verso sud dall'Ossezia del Nord, rifugiandosi in Georgia. Bisognerà tuttavia attendere le operazioni di registrazione per poter sapere quante sono effettivamente le persone in fuga dagli scontri. Vi sono inoltre movimenti di popolazione all'interno della Georgia stessa, tra cui quelli provenienti dalla cittadina di Gori, che si trova appena più a sud rispetto all'Ossezia del Sud. Secondo i funzionari locali con i quali hanno parlato gli operatori dell'UNHCR giunti sul luogo domenica scorsa, fino all'80 percento della popolazione potrebbe essere fuggita nel timore di nuovi attacchi. Se queste affermazioni dovessero corrispondere a verità, questo vorrebbe dire che fino a 56mila persone hanno lasciato la zona. I funzionari georgiani in loco sostengono che la maggior parte di queste persone si è diretta verso la capitale, Tbilisi, e che sarebbe tornata a casa una volta superata la fase acuta nei combattimenti.
Nel corso del fine settimana, l'UNHCR e le organizzazioni partner hanno fornito aiuti umanitari a circa 300 georgiani dell'Ossezia del Sud che erano stati trasferiti da Gori a Tbilisi. L'agenzia ha consegnato tende ed altri materiali ai partner presenti a Gori in modo che, qualora fosse necessario, possano essere utilizzati per gli sfollati.
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