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[headlines] Azerbaigian: Il rapporto del Commissario del Consiglio d'Europa raccomanda l'attuazione effettiva delle riforme sui diritti umani

2008-02-20 15:17:22

Strasburgo, 20.02.2008 – In data odierna Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, ha presentato il suo rapporto sulla situazione globale dei diritti umani in Azerbaigian. Hammarberg si congratula dei progressi compiuti in seguito all'indipendenza del paese in particolare relativamente al miglioramento del sistema giuridico e alla risoluzione della difficile situazione degli sfollati all'interno del paese.

Inoltre, il Commissario ritiene positivo il serio impegno dimostrato dalle autorità nell'attuazione del Piano d'Azione Nazionale volto alla protezione dei diritti umani, adottato nel 2006. Ciò nonostante, Hammarberg ha rilevato diverse lacune e formula delle raccomandazioni concrete per risolvere i problemi residui e relativi alla magistratura, al comportamento della polizia e alla situazione delle persone condannate a scontare un ergastolo. Viene inoltre sottolineata la necessità di rispettare la libertà di espressione e di porre fine alle discriminazioni.

Il Commissario raccomanda alle autorità di portare a termine la riforma della magistratura e di garantire che quest'ultima sia pienamente indipendente, imparziale ed efficace nonché conforme alle norme europee. Hammarberg pone l'accento sui sospetti relativi ad alcune procedure penali basate su motivazioni incerte e/o su alcune condanne spropositate e ancora, raccomanda l'adozione urgente di provvedimenti al fine di contrastare la corruzione.

In base al rapporto, durante il periodo delle indagini persistevano le accuse di tortura. Il Commissario esprime preoccupazione per la pratica degli arresti arbitrari riguardanti, in particolare, i membri dell'opposizione e i giornalisti e raccomanda altresì delle specifiche azioni quali la sensibilizzazione dei poliziotti nei confronti dei diritti umani nonché lo svolgimento di inchieste rigorose su ogni presunto abuso al fine di evitare che gli autori godano dell'impunità.

Inoltre, Hammarberg si preoccupa delle condizioni di detenzione dei prigionieri che scontano lunghe condanne, in particolare l'ergastolo. Di conseguenza, si raccomanda l'adozione di misure efficaci al fine di evitare la segregazione e l'isolamento dei detenuti di lunga durata – compresi coloro che scontano una condanna a vita – e l'attuazione di un sistema di revisione, in una fase successiva, delle condanne all'ergastolo.

Il rapporto rileva che l'accesso alle informazioni costituisce ancora un problema strutturale. Il Commissario si congratula per la grazia presidenziale accordata di recente a diversi giornalisti ma si rammarica per la portata limitata. Hammarberg raccomanda la depenalizzazione del reato di diffamazione.

La tratta degli esseri umani è un fenomeno inquietante anche in Azerbaigian, un paese in cui lo stato offre alle vittime una protezione insufficiente. Il Commissario raccomanda inoltre un'azione più efficace contro la violenza domestica, comprese le misure specifiche volte a combattere lo stupro coniugale. Per quanto riguarda i diritti dell'infanzia, il rapporto raccomanda delle attività informative destinate a prevenire ogni forma di violenza contro i bambini e sollecita specifiche misure volte a garantire la protezione dei minori in ambito legale e giudiziario.

Il rapporto formula inoltre raccomandazioni al fine di migliorare la protezione e l'integrazione delle minoranze, garantendo loro una rappresentazione mediatica, stanziando i fondi necessari per l'istruzione nelle lingue minoritarie e incentivando le campagne di sensibilizzazione. Tale rapporto invita altresì le autorità nazionali ad accelerare l'adozione di leggi sulle alternative al servizio militare per gli obiettori di coscienza.

La relazione del Commissario si focalizza infine sulla situazione derivante dal conflitto in Nagorno-Karabach, raccomandando una maggiore tutela dei diritti umani degli sfollati, in modo particolare in merito alle condizioni di vita e alla libertà di movimento. Hammarberg richiede maggiori sforzi per chiarire la sorte dei dispersi e invita le autorità nazionali a portare avanti la cooperazione con il Comitato della Croce Rossa Internazionale in modo da risolvere i casi irrisolti.

Il rapporto, basato sulle conclusioni della visita ufficiale in Azerbaigian nel settembre 2007, così come la risposta del governo, possono essere consultati sul sito web del Commissario, http://www.commissioner.coe.int

 

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