HREA / Education and training in support of human rights worldwide Celebrazione dei 10 anni
Chi siamo | E-Learning | HREA Notizia
Centro Formazione Centro Risorse Reti
Inglese Spagnolo Francese Russo Russo Cinese Arabo
 
[headlines] Myanmar: Disordini in aumento, appello alla calma per garantire accesso agli sfollati

2012-11-01 10:58:24

UNHCR, 30 ottobre 2012 -- L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è allarmato per la nuova escalation di violenza registratasi la scorsa settimana nello stato di Rakhine, nell’ovest del Myanmar. In base alle stime del governo, oltre 28mila persone sarebbero state costrette a fuggire dalle proprie case. È assolutamente urgente che nell’area siano ristabiliti legalità e ordine al fine di prevenire ulteriore violenza e di facilitare l’accesso per garantire assistenza alle persone bisognose.

Secondo le autorità dello stato di Rakhine, dall’inizio delle tensioni locali lo scorso 21 ottobre, dozzine di persone sarebbero rimaste uccise e oltre 4.600 abitazioni sarebbero state date alle fiamme nelle municipalità Minbya, Myebon, Mrauk-U, Pauk Taw, Rathedaung, Kyauk Phyu, Ramree e Kyauk Taw.

Lo scorso fine settimana l’UNHCR ha preso parte a una visita congiunta inter-agenzie in alcune delle aree colpite dalla violenza. La missione ha riscontrato distruzione ed esodi diffusi. Gli operatori dell’Agenzia hanno inoltre rilevato che molte delle persone sfollate si trovano in aree estremamente difficili da raggiungere.

Sono poi oltre 3mila le persone fuggite su imbarcazioni verso Sittwe, la capitale di stato, in cerca di assistenza nei campi per sfollati esistenti. I campi all’interno di Sittwe e nei suoi dintorni accolgono già la maggior parte delle 75mila persone che sono ancora sfollate a seguito dell’ondata di violenza divampata nello stato di Rakhine lo scorso giugno. A causa dei nuovi arrivi, questi campi - già sovraffollati - si trovano a dover sopportare una pressione superiore alle loro capacità, in termini di spazio, alloggi e beni di prima necessità, come cibo e acqua. Nell’area i prezzi dei generi alimentari sono raddoppiati e il numero di medici è insufficiente per curare i malati e i feriti.

Molti sfollati hanno trovato riparo presso le comunità che vivono vicino e all’interno dei campi per sfollati di Sittwe, mentre un numero non precisato di persone è fuggito sulle colline in località come Pauk Taw e Myebon. Si stima poi che altre 6mila persone siano bloccate su imbarcazioni o isolotti lungo la costa occidentale del Myanmar e cercano di raggiungere località dove poter ricevere assistenza.

Alcune persone colpite dalla violenza invece sono rimaste nei propri villaggi. Vivono in condizioni molto difficili e sono in attesa di poter ricostruire le proprie abitazioni. In base ad informazioni a disposizione dell’Agenzia, alcune persone avrebbero ricevuto la minaccia di vedere le proprie case date alle fiamme. Alcuni di loro sarebbero fuggiti a causa di tale timore.

Nell’ambito della risposta complessiva delle Nazioni Unite a tale situazione - e come misura immediata per far fronte alle necessità umanitarie più urgenti - l’UNHCR sta inviando aiuti in modo da garantire un alloggio a 2mila persone nei villaggi del distretto di Minbya. Altri aiuti inoltre, come teli di plastica, coperte e zanzariere, sono stati inviati a Sittwe e andranno ad aggiungersi agli aiuti d’emergenza e beni di prima necessità per circa 54mila persone già consegnati nei siti per sfollati e che i team di operatori UNHCR hanno distribuito negli ultimi mesi.

Nel frattempo l’UNHCR ha rivolto un appello ai paesi limitrofi affinché mantengano aperte le loro frontiere per le persone in cerca di sicurezza dai continui scontri nello stato di Rakhine. L’Agenzia ribadisce la propria disponibilità ad assistere i governi nell’impegno di far fronte a quest’emergenza umanitaria in costante evoluzione.

Bookmark and Share
HREA Trainings
HREA Publications
Subscribe
Aggiornamenti via E-Mail.
RSS Feeds
Accessibilità | Domande frequenti | I Feed RSS