| 2012-10-31 12:36:10
Strasburgo, 30.10.2012 – A conclusione della loro visita ufficiale in Tunisia, Edmond Panariti, Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e Ministro degli Affari esteri dell’Albania, e Jean-Claude Mignon, Presidente dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione, accompagnati dal Presidente della Commissione di Venezia, Gianni Buquicchio, hanno invitato le autorità tunisine ad accelerare la riforma costituzionale in corso “in modo da gettare solide fondamenta per una società democratica e pluralista, rispettosa dei diritti e delle libertà di ogni cittadino”. Hanno altresì incoraggiato l’istituzione, nel quadro della Costituzione, di “autorità indipendenti su questioni cruciali quali l’indipendenza della giustizia e dei media”.
I Presidenti Panariti e Mignon hanno espresso soddisfazione per l’annuncio della prossima vasta consultazione della società civile sulla bozza della Costituzione. "Ci auguriamo che in tal modo tutti avranno la possibilità di far sentire le loro opinioni, in particolare i difensori dei diritti umani”. Il Consiglio d’Europa, hanno sottolineato, continuerà a fornire competenze, attraverso i suoi vari strumenti e organismi, per fornire assistenza non soltanto nella messa a punto della bozza di Costituzione, ma anche per le tappe importanti che seguiranno la sua adozione. “In quest'ottica, auspichiamo una prossima conclusione dell’accordo sull’istituzione di un ufficio del Consiglio d’Europa in Tunisia”, hanno aggiunto.
Nel riferirsi alle elezioni che dovranno essere indette dopo l’adozione della Costituzione, hanno sottolineato l’importanza che possano essere adottate tempestivamente le misure necessarie per lo svolgimento di elezioni libere e democratiche, in particolare la legge elettorale e l’istituzione dell’organo indipendente incaricato della preparazione delle elezioni, “attraverso un processo aperto, basato sul dialogo tra tutte le forze politiche”. Hanno ribadito la disponibilità del Consiglio d’Europa a fornire assistenza nelle fasi di tale processo, in particolare grazie alla capacità della sua Commissione di Venezia di mettere a disposizione del paese le sue esperienze in materia, e all’impegno dell’Assemblea parlamentare di osservare le prossime elezioni, come già lo ha fatto per quelle del 23 ottobre 2011.
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