| 2012-07-20 12:52:53
Strasburgo, 19.07.2012 – Al termine della visita informativa in Romania del 18 e 19 luglio 2012, la delegazione composta dal Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), Jean-Claude Mignon, nonché da Andreas Gross, Presidente del Gruppo socialista e Anne Brasseur, Presidente dell’Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa, ha rilasciato, in data odierna, la seguente dichiarazione:
“Siamo preoccupati per la rapidità con cui si sono realizzati dei profondi cambiamenti politici che hanno influenzato il funzionamento delle istituzioni in Romania, senza essere preceduti da una vera riflessione politica o dibattito democratico. In tale contesto, esortiamo tutte le forze politiche ad assumere appieno le proprie responsabilità e a garantire il funzionamento democratico delle istituzioni, nel rispetto dello stato di diritto.
Occorre evitare un aggravamento dell’attuale crisi. Per fare ciò è indispensabile stabilire un dialogo serio tra le principali forze politiche. Queste devono evitare alcune pratiche che ledono il funzionamento democratico delle istituzioni e che creano un clima di sfiducia e rivincita nella vita politica; l’eccessivo uso di misure di emergenza, le pressioni sul sistema giudiziario e il ricorso illegittimo alle procedure per fini puramente politici, ne sono alcuni esempi.
Le decisioni giudiziarie, in particolare quelle della Corte costituzionale, devono essere pubblicate e attuate, e qualsiasi intrusione politica nell’esercizio della giustizia è inaccettabile. Inoltre, le istituzioni indipendenti, come quella del Mediatore, giocano un ruolo essenziale in una democrazia. Garantire la loro indipendenza contro qualsiasi pressione spetta ad ogni istituzione pubblica e ad ogni attore politico. Questa regola deve essere rispettata.
In un contesto di crisi economica e finanziaria, la Romania ha bisogno di stabilità e di un dibattito politico imparziale. In quanto Stato membro del Consiglio d’Europa, il paese deve rispettare scrupolosamente le norme democratiche e i principi dello stato di diritto. Le elezioni legislative che si terranno il prossimo autunno devono svolgersi in un contesto di dibattito politico democratico e in conformità con gli standard internazionali riconosciuti, in particolare quelli contenuti nel Codice di buona condotta in materia elettorale del Consiglio d’Europa. La nostra Assemblea si presta a osservare queste elezioni. Chiediamo alle forze che vi parteciperanno di condurre una campagna dignitosa, incentrata sulla questione del futuro del paese e di evitare qualsiasi scontro personale.
Infine, accogliamo favorevolmente la richiesta rivolta dalle autorità romene alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa riguardante la valutazione da parte di esperti di due misure di emergenza contestate: quella che modifica la legge sulla Corte costituzionale, e quella che modifica la legge sull’organizzazione del referendum. Invitiamo il Primo ministro a coinvolgere maggiormente la Commissione di Venezia nei lavori legislativi in corso o a venire. Chiediamo a tutte le forze politiche della Romania, non solo di seguire le procedure costituzionali, ma anche di stabilire un vero dialogo basato sulla tolleranza e il rispetto reciproco. Sarebbe inoltre auspicabile una riflessione su eventuali adattamenti della Costituzione alla luce dell’esperienza accumulata negli ultimi vent’anni”.
La delegazione informerà l’Ufficio dell’Assemblea parlamentare degli esiti della sua visita in occasione della riunione del prossimo 3 settembre.
Durante il suo soggiorno a Bucarest, la delegazione ha intrattenuto dialoghi con il Presidente della Camera dei deputati, Valeriu Stefan Zgonea, con il Presidente a.i. del Senato, Petru Filip, con il Capo di Stato a.i., George Crin Laurentiu Antonescu, e con il Presidente sospeso, Traian Basescu, nonché con il Primo Ministro, Victor Ponta, e il Presidente della Corte costituzionale, Augustin Zegrean. Ha inoltre incontrato i membri della delegazione parlamentare romena presso l’Assemblea.
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